Protagonista della new thing negli anni '60, Archie Shepp è stato uno degli eroi e dei simboli della controcultura afroamericana dell'epoca. Inizialmente accanto a Cecil Taylor e a John Coltrane, Shepp s'impose per l'energia e la carica travolgente delle sue improvvisazioni e del sound del suo sax tenore, impregnati di valenze anche extramusicali («Poem for Malcolm», «Attica Blues», «Rufus» , narrazione cruda e sofferta di un linciaggio, e «Cry of My People», che sull'onda di un ossessionante rhythm 'n' blues cantava la rabbia e il dolore per la cruenta repressione delle lotte e delle rivendicazioni del popolo nero). In Shepp, l'abbattimento delle convenzioni musicali va di pari passo con la lotta alle discriminazioni sociali e razziali. La voce ferina, scabra, urlante e struggente del suo sax esprime la rabbia nera e la disperazione di tutti gli oppressi, di tutti gli «olvidados». ...>

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sito ufficiale

www.archieshepp.com

 

 

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